IL SOLSTIZIO D’ESTATE PIÙ ALTO D’EUROPA

La magia del solstizio d’estate, il giorno in cui il sole celebra il suo trionfo, anche quest’anno verrà celebrata presso il complesso megalitico del cromlech al colle del Piccolo San Bernardo, passo alpino che collega il vallone di La Thuile, valle laterale della Valle d'Aosta, con la Val d'Isère. Nubi permettendo, ogni anno il 21 giugno un folto gruppo di appassionati vi si raduna ad assistere alla “festa della luce”: al calar del sole, i raggi illuminano solo il cerchio di pietre lasciando tutto il paesaggio intorno avvolto nell’ombra. Da anni, diventata parte integrante del momento, l’appassionata descrizione dell’astrofisico Guido Cossard, che illustra le origini dell’antico sito, considerato una specie di preistorico osservatorio astronomico utilizzato per la determinazione delle stagioni, essenziale per le opere agricole. Sin dai tempi più remoti, la magia del solstizio d’estate, ha assunto diversi e profondi significati: nelle culture pagane si festeggiava lo sposalizio tra Sole e Luna, mentre nell’antica Grecia le “porte solstiziali” erano un passaggio tra il mondo umano e quello degli Dei.
Posto esattamente sullo spartiacque italo-francese e meta di numerosi appassionati, il Cromlech era in origine costituito da 50 pietre, oggi ridotte a 46, infisse verticalmente nel terreno che descrivono un ampio circolo dal diametro di ben 72 metri. Le pietre, generalmente di forma allungata o appuntita, vengono chiamate menhir, e se disposte in circolo, il tutto viene chiamato cromlech, dalla lingua dei Celti, per i quali croum significava "curva" e lech "pietra sacra". La sua datazione è tutt’ora da definire, per alcuni riconducibili all’età del ferro, per altri coevo ai più antichi siti valdostano risalenti al III millennio a.C. Nel corso dei secoli detriti ed eventi storici hanno purtroppo contribuito a danneggiare il monumento e l'area archeologica nel suo insieme, in particolare per consentire il passaggio della strada che attraversa diametralmente il cromlech. Fortunatamente, da pochi giorni, è stato avviato un progetto per la realizzazione di una variante della statale con l’obiettivo di salvaguardare ed isolare i resti archeologici, agevolandone così la fruibilità ai visitatori.
Nonostante millenni di neve, intemperie e le incurie dell’uomo, il cromlech riesce tutt’ora a regalare  emozioni davvero uniche.

Fonte: www.cossard.it

 

 

© Copyright © PMPROMOTION - Villaggio Epilaz, 2 - 11020 Quart (AO) - PIVA IT01068970076 - Informativa sulla Privacy